Prato Urban Jungle: una foresta verticale e "popolare"

Aggiornato il: 20/10/2021

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Approvato il progetto definitivo/esecutivo di via Turchia ideato da Stefano Boeri Architetti per gli edifici di Edilizia Pubblica Pratese, gare e lavori entro 16 mesi

Approvato il progetto definitivo/esecutivo di via Turchia ideato da Stefano Boeri Architetti per gli edifici di Edilizia Pubblica Pratese, gare e lavori entro 16 mesi


E’ stato approvato dalla giunta comunale il progetto esecutivo per gli interventi di forestazione urbana degli edifici di EPP di via Turchia, situati nel quartiere San Giusto, un'area urbana ad alta densità abitativa e con ampie aree verdi. L’intervento interessa tre edifici residenziali realizzati nel 1992, comprendenti un totale di 102 alloggi, ed è un progetto pilota parte di Prato Urban Jungle.

Il progetto ideato da Stefano Boeri Architetti per gli edifici di Edilizia Pubblica Pratese di via Turchia prevede la vegetalizzazione delle facciate, la demineralizzazione dell’area sud, adibita a parcheggio, la realizzazione di una grande pergola verde d’ingresso e la creazione di spazi di socialità comuni nel giardino.

Il progetto prevede per i prospetti, l'installazione di differenti strutture composte da sottili cavi in acciaio che permettano la crescita di piante rampicanti, in grado di migliorare il microclima locale, mitigare la temperatura, raffrescare le superfici degli edifici esistenti.

Le scelte fatte per le specie rampicanti hanno l’obiettivo di garantire la sostenibilità economico finanziaria dell’intervento ed una manutenzione sporadica, così come assicurare una sinergia sia con la struttura dell’edificio stesso che con la vita dei suoi abitanti. Le essenze sono state selezionate inoltre per consentire di avere nel corso dell’anno differenti cromie stagionali e per incrementare la biodiversità locale.

Il progetto per le residenze di via Turchia si occupa inoltre della creazione di spazi di socialità comuni, dedicati ad attività collettive e ricreative, come ad esempio orti sociali, attrezzature per la ginnastica dolce, tavoli, sedute ed altro ancora.

Una nuova grande pergola di circa 100mq, ricoperta di rampicanti ed arredata di sedute, sarà realizzata all’ingresso del complesso, tra i due edifici a sud dell’isolato.

Proseguendo, nello spazio centrale compreso tra le cantine, sono state progettate delle vasche con vegetazione e delle sedute che creeranno un nuovo ambito di accesso all’area adatto alla sosta e alla socialità.

Per raggiungere un effetto il più possibile distintivo, oltre alla componente rampicante rivestono un ruolo altrettanto importante gli elementi vegetali che si sviluppano a terra. Sono state identificate sia specie arboree che arbustive ed erbacee, con abbinamenti e contrasti naturali che restituiranno un insieme diversificato, il più informale possibile. In questo insieme non mancano le fioriture: corolle anche grandi, vistose, di cromie vivaci e intense, compariranno prevalentemente in estate così da poter emergere dal lussureggiante ed ampio fogliame prodotto nel corso dei mesi precedenti. Anche la gestione di queste specie non intende risultare impegnativa: sono state infatti scelte specie con basse esigenze manutentive e sincronizzate nello stesso momento.

L’area dei parcheggi sud sarà interessata da un intervento di demineralizzazione dei suoli che trasformerà 1600 mq di pavimentazione impermeabile in superficie drenante.

Uno degli obiettivi del progetto è di minimizzare il consumo di acqua di rete, utilizzando ove possibile le acque meteoriche che verranno intercettate ed accumulate in un sistema di cisterne interrate.

Le nuove ampie superfici vegetate fungeranno da fulcri di connessione verde nel sistema dei corridoi ecologici della città, apportando vari benefici socio ambientali e servizi ecosistemici (ESS) agli abitanti ed ai cittadini, come la mitigazione dell’inquinamento atmosferico, il miglioramento del microclima, la diminuzione del fenomeno del ruscellamento e di allagamenti, l’aumento della biodiversità, l’incremento dell’accessibilità e della giustizia ambientale, il miglioramento del benessere sociale, fisico e mentale ed infine l’aumento del valore estetico ed economico dell’area. 

“Con l’approvazione del definitivo - esecutivo di Via Turchia il progetto prende forma e si avvia alla sua fase di gara e realizzativa, spiega l’assessore all’urbanistica, ambiente ed economia circolare Valerio Barberis, "quello degli edifici di via Turchia è un progetto innovativo che mira ad utilizzare le nature based solutions come chiave architettonica non solo per migliorare gli edifici e le prestazioni energetiche di quest’ultimi, ma anche come occasione per migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti”.

“ Il progetto Prato Urban Jungle è una vera occasione per ri-progettare in chiave green le case popolari di via turchia - spiega il presidente di EPP Marzia De Marzi - questo ci permette di creare luoghi più sostenibili e di dare nuovi spazi alla comunità, trasformando le aree marginali in veri e propri hub verdi. Come EPP ci stiamo già occupando di coordinare la fase successiva del progetto cioè: espletare le procedure di gara e affidare i lavori per i quali si prevede la consegna entro ottobre 2022”.


Prato Urban Jungle
Prato Urban Jungle è un intervento partecipativo dalla concezione innovativa che impiega gli elementi naturali come strumenti attivi per promuovere un ambiente urbano più sostenibile, più confortevole e più attento alla salute dei cittadini. Il progetto, finanziato con fondi europei di UIA Urban Innovative Actions per 3,7 milioni di euro, vede la collaborazione della Municipalità di Prato – soggetto capofila – con numerosi enti partner tra cui: Stefano Boeri Architetti, Pnat (Società di progettazione multidisciplinare co-fondata da Stefano Mancuso), Legambiente Toscana, CNR IBE - Istituto per la BioEconomia, Estra, greenApes e Treedom. Info: www.pratourbanjungle.it/.